Nico di Tella
tecnico elettronico

Panel 2 - persona.umanità@ict&newmedia

Viaggio in Africa

Sono un tecnico elettronico ed ho una ditta di installazioni di sistemi satellitari.
Al ritorno dall'Africa, ero un po' inquieto e mi era difficile riprendere la mia vita di tutti i
giorni, così per fermare alcuni pensieri, li ho scritti.
Per non annoiarvi con una banale lettura, ho messo queste brevi riflessioni insieme ad alcune foto del nostro viaggio e ve lo propongo in un piccolo montaggio video di 5 minuti senza altri commenti.

(Segue DVD, 5min. 8sec.)

Testo del Video (Nettuno 01/12/2003)

  . Non è facile riassumere le emozioni e le esperienze di questo viaggio in Africa.

  . Di certo è che avevo un'idea diversa dell'Africa.

  . Nella mia testa le immagini erano filtrate dalla cultura europea, dai film o dai notiziari dei media.

  . Avevo un'idea dell'Africa, "povera e bisognosa".

  . Invece l'ho trovata ricca, molto ricca di tante cose, cultura, una grande forza di vita, una meravigliosa natura.

  . Non siamo stati a "visitare" un posto, ma a conoscere delle persone, a condividerne la vita.

  . Certo Douala non è tutta l'Africa, ma nei posti dove siamo stati con Piero ho avuto l'impressione che il problema più grande non sia quello economico.

•  . Ci sono cibo e acqua, c'è tecnologia, ci sono strade . certo tutto da migliorare, ma ci sono.

  . E' che tutto sembra imprigionato, come se qualcuno tiene le fila di tutto, ma non per andare avanti, ma per chissà quali altri interessi.

  . Le persone in "Missione" volontaria qui, hanno una forza che mi ha impressionato, vivono quotidianamente in un concreto aiuto agli altri.

  . E' una vita che da noi non puoi neanche "raccontare", non riesci a parteciparla agli altri.

  . Ho difficoltà anch'io a farlo ora, e capisco Aurelio, Sonia o gli altri che ho conosciuto prima e che invano cercavano di raccontarmi qualcosa, sapendo di non poter andare oltre una mia superficiale "curiosità".

  . In questi giorni dopo il rientro, sono stanco e fuori fase, il ritmo che abbiamo tenuto con Piero è stato molto intenso, ma non è questo a disorientarmi.

  . Il fatto è che non posso più ignorare che la mia vita qui a Roma, ogni mio comportamento, ogni cosa che possiedo, influisce su "qualcuno" lì. Qualcuno che conosco, che ho visto, e con cui ho brevemente ma intensamente vissuto.

  . E' un pensiero assurdo, ma con le persone che più amo, vorrei essere lì . in quella parte sbagliata del mondo.

  . Non ne ho comunque né la possibilità, né il coraggio, ma ho qui davanti a me quello per cui devo vivere ora: mia moglie e i miei figli, il lavoro, il mio mondo, .

  . Nei prossimi giorni vedremo se il lavoro fatto con Piero avrà dei frutti, spero tanto di sì, ma non per noi certamente, ma per quanto si aspettano le persone lì.

  . Noi qui spesso "giochiamo" con questi mezzi tecnologici, ma lì ho visto bene il loro unico scopo e fine, senza il quale tutto è vano e senza senso.

  . Nell'affrontare le varie difficoltà tecniche ho ripensato con quanta superficialità nel momento dovuto, (nei tempi della scuola e nelle varie formazioni), non ho messo il giusto impegno e tutta l'attenzione per rendere il massimo.

  . Non per avere "un bel voto", ma per indirizzare "qui" tutti i risultati.

  . E' stata un'esperienza grande il vivere intensamente con Piero e Cesare questi momenti, dove le difficoltà di comunicazione e le cose da risolvere hanno accentuato ancora di più la coscienza di quanto stiamo facendo.

. Lo scrivo per potermelo ricordare, e per raccontarlo ai miei figli, senza prediche.

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